STOP GLIFOSATO

Un milione di firme in tutta Europa per dire a voce alta StopGlifosato. Attraverso uno strumento che è più di una petizione, è un meccanismo è uno strumento per chiedere alla Commissione Europea di proporre o cambiare delle leggi in Europa.

Fermiamoli prima che sia tardi

Il glifosato è l’erbicida più largamente usato al mondo, contro il quale si è già sollevata una diffusa opposizione sociale, alla quale l’UE deve dare ascolto. Diversi sono infatti gli studi che ne dimostrano i rischi per l’ambiente e per la salute umana, al punto da essere stato classificato dalla IARC (International Agency for Research on Cancer) come potenziale cancerogeno per l’uomo. Sebbene in alcuni Paesi, tra cui l’Italia, ne sia stato vietato l’uso nelle aree urbane, rimane ampiamente utilizzato in agricoltura, con conseguenti residui nel nostro cibo e nelle falde acquifere come hanno dimostrato le analisi del Test-Salvagente su pasta, prodotti per la prima colazione e perfino acque potabili.

Come si firma per StopGlifosato

Il modulo di raccolta firme per l’Ice (Iniziativa cittadini europei, così viene chiamata questa formula ufficiale prevista dalla Commissione europea) è lo stesso in tutta Europa ed è stato realizzato da wemove.eu.
Come i nostri lettori potranno vedere riempiendo il form, si tratta di qualcosa di più ufficiale di una petizione, tanto è vero che è obbligatorio inserire gli estremi di un documento. Dati che, ovviamente, non servono a noi (e non li conserviamo nei nostri archivi) ma alla Ue per considerare valide le firme.

Cosa chiediamo all’Europa

Quelle che in tutta Europa dobbiamo e contiamo di raccogliere sono un milione di firme da qui a fine estate, ossia prima che la Commissione dica l’ultima parola sul glifosato.

Certo non tutte proverranno dall’Italia, ma il nostro paese ha il compito e la possibilità di trainare l’opinione pubblica europea contro il pesticida prodotto, soprattutto, dalla Monsanto. La richiesta che chiediamo a tutti i lettori di firmare chiede di:

 

  • Vietare l’autorizzazione all’uso del glifosato in tutti gli stati membri
  • Riformare le procedure di approvazione dei pesticidi in UE, affinché si basino unicamente su studi pubblicati commissionati da autorità pubbliche competenti e non dalle aziende produttrici
  • 
Fissare obiettivi di riduzione obbligatori per l’uso dei pesticidi nei paesi membri UE

È possibile?  Certo che lo è, basta volerlo e farlo capire a chi deve fare scelte politiche conseguenti.