Miti alimentari: cibo e sicurezza

Se il surgelato resta fuori dal frigo un po’ e non si scongela completamente, non si corre alcun rischio…

FALSO I vari microorganismi, che si possono trovare negli alimenti, sono solo rallentati nella loro crescita dalla bassa temperatura, è quindi bene che la catena del freddo non sia interrotta per evitare problemi più o meno gravi alla nostra salute. Quindi occorre fare attenzione durante l’acquisto ad esempio che i prodotti non siano coperti di brina, occorre trasportarli in borse termiche e che non ci si fermi  durante il percorso di ritorno perché ogni minuto in più di chiacchiera corrisponde a una maggiore crescita del rischio microbiologico.

Ho visto che alcuni negozi conservano l’acqua minerale in vetrina o addirittura all’aperto. Credo non sia proprio corretto

VERO Se l’acqua minerale è venduta in plastica e specialmente se viene conservata all’aperto bisogna essere attenti che non sia esposta direttamente alla luce del sole. Infatti, il surriscaldamento delle bottiglie può danneggiare il contenitore e determinare la cessione di sostanze indesiderate nell’acqua che poi beviamo quotidianamente. Occorre anche conservare in modo idoneo a casa le confezioni di acqua in plastica. Non vanno mai al sole, nè nel box auto perché i gas di scarico possono attraversare le confezioni di plastica e non vanno conservate in luoghi dove possono scaldarsi come può accadere vicino a caldaie o  stufe. La soluzione migliore resta il vetro oppure se proprie non è possibile, il polietilene.

Meglio lasciare il formaggio nelle confezioni del supermercato: dura di più e posso fare scorte durature e convenienti

FALSO Specie per i formaggi occorre ben calibrare gli acquisti, oppure vanno prese delle precauzioni per la loro conservazione. Pezzature grandi, anche conservate nel frigo, possono far sviluppare le muffe che talvolta sono una fonte di sostanze pericolose come le micotossine. Il frigorifero non bonifica, ma può solo rallentare la crescita delle muffe. Tagliare il pezzo ammuffito può essere una soluzione relativa e perfino pericolosa, dato che il coltello sporco può ad esempio contaminare altri alimenti, lo stesso formaggio può nascondere altre muffe che una volta esposte all’aria crescono di nuovo rapidamente. Un consiglio è quello di evitare di conservare i formaggi nelle pellicole così come sono venduti mentre è bene porzionarli e metterli sotto vuoto fino al loro consumo. Alla fine può accadere che tutto il risparmio dell’offerta vada in fumo fra formaggi ammuffiti oppure pezzi sacrificati perché non più gradevoli sensorialmente.

Ho poco tempo per prepararmi da mangiare,  con le verdure pretagliate e prelavate spendo di più ma guadagno tempo e non rischio dal punto di vista igienico.

VERO I prodotti detti di IV gamma (verdure, ortaggi e frutta fresca) dopo la raccolta subiscono minimi processi tecnologici per garantire la  sicurezza igienica e  qualità nutrizionale. Questi prodotti dall’uscita dallo stabilimento di lavorazione e fino ai banchi refrigerati non devono mai superare gli 8°C e questo vale anche per il trasporto fino a casa del consumatore. L’unico modo per conservare in modo sicuro l’insalata in busta, la frutta confezionata o gli ortaggi di IV gamma è  mantenere la catena del freddo e così facendo si possono conservare anche per 5-7 giorni. Le gocce di acqua nelle buste non sono un problema, però una volta aperte occorre essere rapidi nel consumo. Pur non essendo necessario per questi prodotti (come hanno dimostrato anche le analisi del Test-Salvagente) un lavaggio prima del loro consumo, sarebbe sempre opportuno un rapido passaggio in acqua fresca per evitare  problemi.

Mi preparo spesso sottoli con le mie verdure preferite e del buon olio extravergine d’oliva… sono certamente più sani di quelli industriali

FALSO Attenti a non improvvisare. Il rischio più grave è di avere della pericolosa tossina botulinica nel nostro piatto di carciofini o di peperoni. Bisogna seguire qualche precauzione come sterilizzare i contenitori anche usando acqua e aceto o acqua e limone, asciugare per bene sia i contenitori che gli alimenti scelti come le verdure o gli ortaggi, riempire bene i barattoli con olio, usare solo ingredienti di prima qualità ben mondati e lavati. Un ulteriore suggerimento da non trascurare, è  sterilizzare sempre i prodotti finiti perché il microrganismo che produce la tossina botulinica non ama molto le alte temperature. I barattoli vanno conservati al fresco e al buio, ma soprattutto prima del consumo va sempre verificato che il coperchio sia ancora ben chiuso, che non ci siano strani rigonfiamenti e l’aspetto del contenuto non sia  sospetto per la presenza di muffe o di altro sui prodotti. Ultimo consiglio: forse è la volta buona che facciamo una visita alla nonna che sa fare da sempre i sottoli e che potrà consigliarci al meglio.

Amo cucinare specialmente la carne e, fra i piatti più riusciti faccio un polpettone quasi perfetto, però preferisco tenere il centro quasi crudo così da averlo morbido e tenero.Tanto tutto è stato passato al forno e non ci sono rischi.

FALSO La cottura convenzionale con il forno avviene dall’esterno verso l’interno, mantenere il centro del polpettone quasi crudo può essere rischioso. La carne trita è la più esposta alle contaminazioni batteriche e se al centro del polpettone non riusciamo a raggiungere i 65-70°C corriamo più rischi del dovuto. Uno dei regali più utili  è un comodo e utile termometro a sonda con cui si controlla il cosiddetto “cuore” del prodotto. Così ci assicuriamo che l’interno del pezzo in cottura sia arrivato alla temperatura giusta per impedire la crescita dei microrganismi pericolosi per la nostra salute e potremmo goderci il “polpettone” in piena sicurezza.