Bonus gas e luce, a chi spetta e come ottenere il risparmio in bolletta

Vuoi per un iter burocratico troppo lungo, vuoi per una scarsa informazione al riguardo ma al bonus per l’elettricità e il gas accedono solo poche famiglie. E’ il dato che emerge da una rilevazione condotta dalle 15 associazioni dei consumatori che aderiscono al progetto “Bonus a sapersi” sostenuto dall’Autorità per l’energia. Dall’introduzione nel 2009  ad oggi, oltre 2 milioni di famiglie hanno ottenuto almeno una volta il bonus per l’elettricità o il gas: su base annua significa il 34% degli aventi diritto al bonus elettrico e il 27% degli aventi diritto al bonus gas. Il 30% di essi, in media, non ha rinnovato la richiesta del bonus. Principali criticità denunciate: iter eccessivamente burocratico, scarsa informazione sulla disponibilità e l’impatto economico del bonus, inadeguatezza del bonus rispetto alla spesa sostenuta.

Perché le famiglie non lo richiedono

Stime alla mano, secondo le associazioni solo un terzo della platea che ne avrebbe diritto accede alle agevolazioni. I motivi? I più disparati:  circa il 39% sostiene che l’iter per la richiesta sia complesso o molto complesso; il 47% che le informazioni non siano sufficientemente diffuse o reperibili. Ancora, solo il 56% ritiene l’importo del bonus adeguato rispetto alle bollette e solo il 52% è convinto che l’attuale soglia Isee sia adeguata ad individuare i soggetti che ne avrebbero necessità. Chi invece ha ricevuto il bonus segnala, fra le principali criticità, la complessità dell’iter per la richiesta (30,3%), l’importo ritenuto inadeguato ai consumi (22,5%), l’iter per il rinnovo (11,2%), la mancata erogazione (10,9%). La misura andrebbe dunque incentivata – anche perché oltre un cittadino su dieci che si rivolge alle associazioni dei consumatori ha arretrati nel pagamento delle bollette – e per farlo è necessaria una maggiore informazione ai cittadini.

Chi ne ha diritto?

Il bonus – fanno sapere le associazioni – è previsto per i nuclei familiari con indicatore Isee non superiore a 7.500 euro o i nuclei famigliari con più di 3 figli a carico e Isee non superiore a 20mila euro. Il bonus elettrico è previsto anche nel caso di utenti in gravi condizioni di salute, costretti ad utilizzare apparecchiature elettromedicalinecessarie per il mantenimento in vita. Chi ha questi requisiti deve presentare una domanda presso il Comune di residenzao presso un altro ente designato dal Comune (Caf, Comunità montane) utilizzando gli appositi moduli, disponibili sul sito dell’Autorità (www.autorita.energia.it), sul sito di SGAte (www.sgate.it) e presso i Comuni.

A quanto ammonta?

 Per quel che riguarda il bonus elettrico, per una famiglia composta da uno o due componenti sono previsti 80 euro all’anno, da 3 a 4 componenti 93 euro, oltre i 4 componenti si arriva a 153 euro. Il valore dello sconto per motivi fisici dipende dalla potenza contrattuale, dalle apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e dal tempo giornaliero di utilizzo. Il range va da 417 euro all’anno a 628. Nel caso del gas, per una famiglia fino a quattro componenti, si prevedono 31 euro (contratto acqua calda sanitaria e/o uso cottura) e 189 euro (contratto acqua calda sanitaria e/o uso cottura con riscaldamento). Oltre i quattro componenti si va da 49 euro a 279.