Diete, Ordine dei medici di Roma contro Lemme “Pubblicizza in tv metodi non scientifici”

L’Ordine dei medici di Roma contro la partecipazione del farmacista Alberico Lemme alla trasmissione Domenica Live di Barbara D’Urso “reo” di pubblicizzare metodi per dimagrire non supportati da evidenze scientifiche“. Il presidente dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma Giuseppe Lavra ha preso carta e penna e a scritto  ai vertici di Mediaset e di Rti-Reti televisive italiane per chiedere di “evitare in futuro che nei programmi gestiti da tali società venga dato spazio e visibilità a chi veicola un’informazione sanitaria equivoca e ingannevole, non priva anche di aspetti commerciali o di interessi personali”.

Acquista qui il nuovo numero di Test-Salvagente con lo speciale sulle diete tra falsi miti e verità. Dalla Dukan alla Lemme fino a quella a Zona, Atkins, Pesoforma…

“La condotta di Lemme a un punto di vista deontologico (e non solo) appare fortemente criticabile e censurabile sotto molteplici profili”, poiché – si legge nella lettera indirizzata da Lavra alle due società editoriali e riportata da Quotidianosanita.it – “pubblicizza benefici e terapie mediche attraverso metodi non riconosciuti (o meglio sconosciuti) dalla letteratura scientifica”. Alberico Lemme, farmacista e presenza fissa nel salotto della D’Urso, ogni domenica alimenta la polemica televisiva proponendo la sua “ricetta” per perdere peso: una dieta iperproteica che, a detta degli esperti, scoraggia stili alimentari come la dieta mediterranea ed ha un pessimo equilibrio tra i nutrienti. Per questo motivo, nel numero in edicola di Test-Salvagente – “Diete, falsi miti e verità” – è stata criticata dai nostri esperti perchè può portare a problemi ai reni e al fegato e l’hanno giudicata non adatta a chi soffre regolarmente di cali di pressione.

Lemme contro il Test-Salvagente

Dal canto suo il dottor Lemme non perde occasione per demonizzare la dieta mediterranea come ha fatto in questi giorni via Twitter con il Test-Salvagente:

Ma le polemiche per il dottor Lemme non sembrano sempre giovargli visto che l’Ordine dei farmacisti lo ha convocato il 30 gennaio in merito alla sua super esposizione mediatica.

“Nel contesto mediatico – prosegue la lettera inviata dal dottr Lavra – non devono trovare ingresso professionisti “improvvisati” che possono mettere a repentaglio la sicurezza dei pazienti. Un professionista, rispettoso dei principi etici e deontologici, non può divulgare notizie su avanzamenti nella ricerca biomedica o su innovazioni in campo sanitario non ancora validate e accreditate dal punto di vista scientifico e deve evitare di pubblicizzare, anche indirettamente, la sua attività professionale o promuovere le prestazioni sanitarie da lui eseguite. Tali precetti deontologici, dettati in primo luogo a garanzia della sicurezza dei cittadini utenti, risultano palesemente violati dal dott. Lemme”.

“Intervengano i Nas e la Procura”

Per questi motivi, l’Ordine annuncia “iniziative volte a verificare la sussistenza a carico del dott. Lemme di illeciti penali, civili e deontologici; in particolare chiedendo l’intervenMilanoto del Nas di Milano e della Procura della Repubblica territorialmente competente, con riferimento all’ipotesi di esercizio abusivo della professione e a quella di illecita commercializzazione e vendita di alimenti e integratori alimentari; nonché dell’Antitrust e dell’Ordine dei Farmacisti di Milano per valutare se il loro iscritto abbia violato il proprio codice deontologico; infine del Ministero della Sanità affinché proceda eventualmente ai sensi dell’art. 7 della legge n. 175/1992”.