Terremoto, ecco come funzionano i rimborsi per il blackout

La regione Marche ha presentato una diffida nei confronti di Enel per interruzione di pubblico servizio. Dopo la scossa della settimana scorsa e le forti nevicate, sono ancora 150 le utenze nella regione che non hanno energia elettrica e riscaldamento: una situazione non più sostenibile – ha spiegato l’assessore  alla Protezione civile, Angelo Sciapichetti – e l’Enel non ne vuole sapere di risolvere il problema nonostante i ripetuti appelli”.

E dopo l’emergenza… attenzione ai rimborsi

Superata l’emergenza – spiega in una nota Federconsumatori – è necessario che l’Autorità vigili sugli indennizzi automatici per i clienti interessati dal distacco. Le delibere dell’Aeeg, infatti, prevedono degli import standard da destinare agli utenti in relazione al periodo di tempo in cui non hanno potuto godere dell’energia elettrica. Se  verrà appurato che il distacco – aggiunge l’associazione – è avvenuto a causa di un disservizio causato dall’azienda, sarà quest’ultima ad erogare i rimborsi. Se, invece, questa dovesse dimostrare che il distacco è avvenuto per cause eccezionali, la beffa sarà doppia: per la mancata manutenzione (dimostrabile da foto e testimonianze di molti cittadini) pagherà la collettività, si attingerà infatti dal “fondo per gli eventi eccezionali” pagato in bolletta. Per quanto riguarda, inoltre, piccoli esercizi e professionisti che avessero subito danni dimostrabili superiori a quanto quantificato nella delibera sui ristori forfaittari, invitiamo questi ultimi a contattare le nostre sedi per avanzare specifiche richieste, sulla base dei diversi casi particolari.

Standard per il tempo massimo di ripristino della fornitura

Rimborsi automatici in caso di mancato rispetto degli standard di qualità per il tempo massimo di ripristino dell’alimentazione