Miti alimentari: sapete davvero tutto del frigo?

Probabilmente se esiste un oggetto casalingo che ha permesso il vero e proprio salto qualitativo in avanti della vita dal punto di vista sia della sicurezza dei cibi che per ridurre gli sprechi questo è il frigorifero. Come tutti gli elettrodomestici occorre usarlo in modo attento e seguendo poche, ma importanti regole per averne i massimi vantaggi.
Pensare che il frigo sia una semplice dispensa dotata di una luce interna e capace di raffreddare può originare dei problemi, anche gravi per la nostra salute oltre che per le nostre tasche.

Ho scongelato troppa carne. Ne rimetto in freezer una parte, tanto non ci sono problemi.

FALSO Il frigo può congelare, ma non è certo capace di surgelare. Congelare equivale a raffreddare gli alimenti a temperature comprese tra -8 e -15°C. Questo processo è molto lento, l’acqua congelando aumenta di volume e rompendo le cellule fa fuoriuscire buona parte del valore nutritivo. Pensare di potere ricongelare la carne non usata è una pessima idea perché congeleremmo un prodotto più scadente e più a rischio per la nostra salute. La soluzione, una volta fatto l’errore, può essere quella di cuocere tutta la carne scongelata e poi ricongelare le porzioni in più quando si sono raffreddate e non sono più fumanti, per un successivo consumo. Un ultimo consiglio: far scongelare la carne passandola dal freezer al frigo a circa 6°C o anche meno così da avere una migliore conservazione delle sue caratteristiche sensoriali.

Non metto mai in frigo cibi bollenti, meglio aspettare fin quando sono completamente freddi.

FALSO Un cibo appena cotto non può essere messo in frigo immediatamente perché danneggeremmo l’elettrodomestico, ma lasciarlo a temperatura ambiente per troppo tempo significa dar tempo ai microorganismi di crescere e diventare un potenziale rischio per la nostra salute. L’ideale è i non far trascorrere più di mezzora dalla cottura e poi riporre i prodotti in contenitori adatti e non troppo profondi, così da evitare di avere zone ancora calde che permettono la crescita batterica nella parte superficiale del cibo.

Il caffè  in frigo resta ricco di aromi e profumi per molto più tempo.

FALSO Il caffè in polvere una volta aperta la confezione e lasciata all’aria, in circa due ore dimezza i suoi aromi, quindi conservare in un posto “fresco e asciutto” è sempre la soluzione migliore. Questa scelta esclude la conservazione vicino ai fornelli, al forno, vicino allo stesso frigo che come sappiamo all’esterno è piuttosto caldo. Però conservarlo in frigo a bassa temperatura non è la soluzione ottimale perché i suoi aromi sono poi meno liberi e addirittura se il barattolo di caffè non è proprio ermetico si trasforma la polvere di caffè uno dei più efficienti “acchiappa-odori”. Il rischio è di trovarsi a bere un caffè al sapore di cavolo oppure di gorgonzola.

Ho comprato un frigo molto capiente e riempiendolo completamente posso fare la spesa più raramente senza problemi di conservazione dei miei cibi

FALSO Un frigo troppo pieno di cibi, contenitori, scatolette etc. avrà poco spazio per far circolare l’aria fredda che è invece necessaria per raffreddare l’ambiente. Questo significa avere un frigo poco efficiente, con cibi non ben raffreddati e con rischi sulla loro conservazione. È sempre bene adottare la regola che si dovrebbero consumare per primi i prodotti messi in frigo da più tempo e poi man mano gli altri così si evitano sprechi, dovuti alla nostra limitata memoria, e si consumano sempre prodotti prima della loro data di scadenza.

Nel frigo non metto tutto, alcuni cibi preferisco conservarli fuori dal frigo

VERO Le patate non vanno mai in frigo, meglio al fresco e al buio e non in contenitori di plastica. Le cipolle si danneggiano con l’umidità e perdono consistenza, è meglio conservarle come le patate. Le banane non vanno in frigo perché maturano troppo lentamente e possono essere poco appetibili. Al contrario le banane più che mature possono durare un po’ di più se messe in frigo. Nel frigo non vanno conservate neanche fragole, frutti di bosco, melone, mele. Le stesse conserve, le marmellate, il miele, lo scatolame non aperto, le paste secche, il riso, lo zucchero, la frutta secca, l’olio, le erbe aromatiche e le stesse spezie che perdono le loro proprietà sensoriali più rapidamente.

Il pane in frigo si rafferma molto rapidamente e le farine prendono umidità diventano meno adatte alla trasformazione. Per concludere il frigo è un formidabile aiuto, ma non è sempre la migliore soluzione che invece resta quella di acquisti regolati sui consumi della famiglia e sulla stagionalità dei prodotti. Con queste due piccole regole si avranno vantaggi economici, meno sprechi, e dei vantaggi nutrizionali con prodotti sempre al top delle loro proprietà salutistiche.

Nel frigo vanno sempre uova, latte, pesce, carni e succhi

VERO Carni, affettati,  insaccati già aperti è bene che siano conservati in frigo e lo stesso vale per il pesce. L’importante è che il loro consumo sia fatto in tempi brevi, specie per il pesce, e comunque entro la loro scadenza. Conservare le uova in frigo non serve a non farle andare a male, tant’è che molti supermercati le espongono a temperatura ambiente, ma è pur vero che il tuorlo delle uova tenute in frigo è più compatto permettendo di usarle al meglio nelle ricette. Al contrario e senza alcun dubbio, maionese, creme, salse a base di uova vanno conservate in frigo. Vanno tenuti sempre in frigo il latte, i suoi derivati, gli yogurt e i formaggi, burro e panna da cucina. Infine, i succhi di frutta devono essere conservati in frigo, e neanche troppo a lungo, per preservare le caratteristiche sensoriali e soprattutto il loro tesoro di antiossidanti e vitamine che si impoverirebbe in poco tempo a temperatura ambiente.

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