Energia, contratti non richiesti: Antitrust multa Iren, Estra e Enegan

Sanzioni dall’Antitrust per tre società di energia  per complessivi 1,6 milioni: si tratta di Iren per 830 mila euro, di Estra per 500 mila euro e di Enegan per 280 mila euro. Le tre società, secondo l’Autorità, hanno adottato “procedure di contrattualizzazione che sfruttavano il contesto di razionalità limitata e asimmetria informativa dei consumatori, dovuto anche alla complessità intrinseca delle offerte commerciali di energia elettrica e gas naturale nel mercato libero, permettendo la conclusione di contratti e l’attivazione di forniture non richieste di elettricità e/o gas”.

In particolare, le condotte accertate hanno riguardato:

  • la conclusione di contratti di fornitura in assenza di qualsiasi manifestazione di consenso del consumatore, perfino attraverso l’apposizione di firme false, e, in caso di attivazione della fornitura non richiesta, nella ingiustificata richiesta di pagamento della fornitura da parte del venditore non richiesto;
  • la conclusione di contratti di fornitura sulla base di informazioni ingannevoli sull’identità del professionista e la natura e lo scopo del contatto ed in assenza di una adeguata conoscenza ed informazione circa le caratteristiche e le condizioni contrattuali dell’offerta, ossia in condizioni tali da limitare notevolmente la capacità dei consumatori di prendere una decisione consapevole in merito all’offerta del professionista, anche in relazione ai tempi e luoghi dei contatti;
  •  l’opposizione di vari ostacoli all’esercizio del diritto di ripensamento: dalla limitazione delle modalità in cui lo stesso doveva essere esercitato, alla mancata messa a disposizione (con l’eccezione di Iren Mercato) del modulo di recesso, alla individuazione di un termine non corretto per il suo esercizio, sino alla mancata trattazione dei reclami per attivazione non richiesta nel caso di Estra;
  • il mancato rispetto nelle procedure contrattuali delle vendite telefoniche dei diritti dei consumatori introdotti dalla Consumer Rights Directive (recepita dal decreto legislativo 21/2014): la possibilità di scegliere esplicitamente le modalità di conferma della conclusione del contratto in alternativa alla forma scritta, la sistematica messa a disposizione del supporto durevole contenente la registrazione delle telefonate di conclusione e di conferma del contratto prima che sorga il vincolo contrattuale, la conferma delle condizioni contrattuali da parte del professionista.

Nel corso dei procedimenti, spiega in una nota il Garante, è emerso che sia Iren Energia sia le società del gruppo Estra avevano avviato dei processi interni volti alla verifica delle procedure di contrattualizzazione in essere e, prima della conclusione del procedimento, hanno proposto e attuato modifiche significative alle proprie procedure di contrattualizzazione per superare i problemi contestati.

Infine, sia Iren Energia che le società del gruppo Estra non richiederanno più il pagamento delle forniture non richiesteEnegan ha invece introdotto un più adeguato sistema di sanzione dei comportamenti scorretti degli agenti e interrotto l’acquisizione nel canale teleselling.