Francia: stop alla pubblicità nella tv per bambini

Stop agli spot di merendine e giocattoli, almeno durante i programmi del servizio pubblico dedicati ai più piccoli. Accade in questi giorni in Francia, dove la proposta di vietare la pubblicità nella tv per ragazzi (votata in prima lettura nel gennaio del 2015) è diventata legge ai primi di dicembre.

A qualche settimana da Natale – come fa notare il quotidiano Le Figaro – proprio quando le aziende di giocattoli sferrano l’attacco (pubblicitario) finale alle giovani menti, il Senato francese dice stop e dà l’ok definitivo alla legge che proibisce sui canali pubblici tutta la pubblicità un quarto d’ora prima, durante e un quarto d’ora dopo la messa in onda di programmi per bambini.

 

Una legge a tutela della salute dei bambini

Alla base della decisione ci sono ragioni di salute pubblica: è noto infatti che la promozione di bevande e prodotti alimentari zuccherati (il cosiddetto cibo spazzatura) incide sulle scelte e le richieste dei bambini e, quindi, ha un impatto diretto sulla loro salute. La credulità dei consumatori in erba li fa diventare facile bersaglio dei pubblicitari: secondo uno studio francese, pubblicato a supporto della proposta di legge, 3 richieste di acquisto su 4 dei bambini d’oltralpe sono dettate da ciò che hanno visto in tv.

Insomma, i ragazzi sono bombardati da una miriade di messaggi pubblicitari e la proposta di bloccarli piace molto ai francesi: in un sondaggio dello scorso settembre, ben l’87% degli intervistati si è detto favorevole alla soppressione della pubblicità commerciale nelle trasmissioni per bambini e ragazzi sui canali della tv pubblica.

 

E gli altri Paesi?

Se in Italia la pubblicità è stata bandita solo sul canale Rai YoYo (grazie a un regolamento in vigore da maggio 2016), altri Stati hanno fatto scelte più radicali: in Svezia tutta la pubblicità è proibita nelle fasce orarie dei programmi destinati a bambini di età inferiore a 12 anni; anche in Norvegia e Finlandia la pubblicità è stata drasticamente limitata; mentre in Spagna e in Gran Bretagna è proibita nei programmi per i ragazzi; in Australia è vietata la pubblicità diretta ai giovani sotto i 14 anni, e in Olanda il limite è portato a 12 anni.